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CONSIGLI

Consigli pratici e semplici dritte per convivere con l'allergia ai pollini Partiamo da un presupposto: i disturbi più frequenti sono provocati dai pollini delle piante ed erbe ad impollinazione anemofila. Ovvero quelle piante che disperdono, grazie al vento, grandi quantità di polline, quali la betulla, il nocciolo e l'ontano.
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Conosci la tua allergia per batterlaIl primo consiglio è cercare di capire qual è il polline che scatena i sintomi: conoscerlo significa avere la possibilità di informarsi sul periodo di impollinazione, in modo da sapere in anticipo quando si scatenerà l'allergia. Qualche nozione di botanica può essere d'aiuto anche per scegliere il periodo ed il luogo idonei per le vacanze: andare al mare o in montagna preferibilmente sopra i 1000 m, quei luoghi cioè dove la presenza di polline è più scarsa, in concomitanza del periodo di fioritura del polline scatenante l'allergia, è un ottimo sistema per giocare d'anticipo ed eludere così i sintomi più fastidiosi. Conoscere l'epoca di fioritura e la distribuzione sul territorio di una determinata pianta, inoltre, permette di pianificare con il medico curante la terapia. Torna al menù
I luoghi da evitare
Se soffrite di allergia è meglio stare lontani da alcuni luoghi particolarmente ricchi di pollini. Ecco quali sono a seconda della stagione:
- Primi mesi dell'anno: meglio stare alla larga dalle zone in cui vi sono numerosi alberi ad impollinazione anemofila come la betulla, il nocciolo, l'ontano ecc.;
- Aprile-maggio: prati e campi coltivati. Soprattutto nel periodo in cui i sintomi sono più fastidiosi, è meglio evitare gite in campagna e picnic nei prati.
- Estate avanzata: terreni incolti.
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Un occhio al tempo
Le condizioni del tempo influiscono sulla concentrazione dei pollini nell'aria: quest'ultima aumenta nelle giornate ventose, ma anche quando vi è un clima caldo (25°-30° C) e con un'umidità relativa del 60-90%. Nelle ore centrali della giornata: meglio evitare passeggiate ed escursioni tra boschi e prati, soprattutto se la giornata è particolarmente soleggiata, ventosa e con tempo asciutto. Nelle prime ore del mattino o in tarda serata: è il momento ideale per concedervi una passeggiata e, è proprio il caso di dirlo, una boccata d'aria. Torna al menù
Attenzione anche in casa
- Meglio dormire con le finestre chiuse: eviterete così che i pollini entrino in camera da letto, disturbando il vostro sonno.
- Al mattino riponete il cuscino in un armadio: eviterete così che eventuali pollini presenti in camera possano posarvisi e darvi poi fastidio durante la notte.
- Per il ricambio di aria aprite le finestre tra le 22.00 e le 04.00 o nelle primissime ore del mattino, mai al calare del giorno: in queste ore, infatti, la concentrazione di pollini nell'atmosfera è al massimo.
- Utilizzate un climatizzatore provvisto di un apposito filtro (HEPA) in grado di trattenere i pollini: vi aiuterà a mantenere l'ambiente libero dai pollini.
- In automobile meglio tenere i finestrini chiusi ed inserire nel circuito di areazione un apposito filtro che trattenga i pollini anche se il veicolo è già è provvisto di climatizzatore.
- Evitate di parcheggiare l'auto sotto gli alberi: in questo modo terrete lontani eventuali pollini che potrebbero entrare nell'abitacolo e provocare sintomi fastidiosi.
- Se il prato ha bisogno di una regolata, è meglio non tagliare l'erba nei periodi di impollinazione. Se a tagliare l'erba sono i vicini, non sostate nelle vicinanze oppure usate adeguate mascherine protettive.
- Nel periodo in cui i sintomi sono più insistenti, sarebbe meglio fare la doccia e lavare i capelli tutti i giorni, per evitare che i residui di polline rimasti nei capelli si trasferiscano poi sul cuscino e vi infastidiscano durante il sonno.
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Per gli sportivi
- Nel periodo in cui i sintomi sono piu' accentuati, non praticate sport all'aperto, ma in luoghi chiusi come palestre, piscine coperte, casa propria.
- Se proprio non riuscite a rinunciare a una corsa all'aria aperta, munitevi di una mascherina protettiva ed evitate luoghi in cui l'erba è stata appena tagliata.
- Nel caso in cui siate costretti a fare sport all'aperto, meglio optare per un paio di occhiali da sole: saranno un'ulteriore barriera tra voi e i pollini.
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Pollini e alimenti
Esiste un'allergia crociata tra pollini ed alcuni alimenti. Tra le associazioni meglio conosciute vi sono:
- Graminacee: Melone, anguria, pomodoro, arancia, pesca, albicocca, ciliegia, prugna, kiwi, frumento
- Urticacee: Gelso, basilico, piselli
- Composite: Sedano, melone, anguria, mela, banana, zucca, camomilla
- Betulacee: Mela, pera, albicocca, noce, ciliegia, banana, nocciola, finocchio, carota, sedano, patata
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